Eternit, parola che sembra innocua, anche simpatica, ma che nasconde morte pura! Eterno come il nome. Eterno come la morte che, secondo i soliti esperti, intorno al 2030 raggiungerà nel vecchio continente oltre 100 milioni di persone entrate incautamente e senza neanche saperlo, in contatto stabile con questo materiale terribile fatto di fibre d'amianto che "sfibrano" gli organismi umani distruggendoli pian piano.
Queste dannate fibre di amianto hanno coperto per lunghi anni i tetti di milioni di case abitate da ignare famiglie e i capannoni industriali come ad esempio di quelli che restano in piedi nell'area dimessa della ex Villeroy e Boch.
La bonifica della zona è, da anni, in agenda comunale ma questo ancora non accade. In Italia, negli ultimi dieci anni, circa 3000 cittadini ci hanno lasciato le penne, così senza neanche rendersene conto e tra atroci tormenti finali. Credo che non siamo ancora maturi per capire a pieno la portata del pericolo che incombe su tutti noi.
Abbiamo pensato di fare il punto della situazione con il presidente del comitato di quartiere della Gammarana, l'ingegner Marcozzi nel video a supporto dell'articolo. Nel filmato ripercorriamo anche gli avvenimenti accaduti nel 2004, con l'interdizione da parte delle autorità competenti dell'intera zona.
Pietracamela, nel cuore del Parco del Gran Sasso Monti della Laga, è un tipico paese di montagna immerso tra i boschi, uno tra i comuni più alti della Provincia di Teramo, inserito da anni nella speciale classifica dei 100 borghi più belli d'Italia. Pietracamela prende nome probabilmente dalla caratteristica roccia a forma di cammello che incombe sull'abitato.
Il borgo antico è un dedalo di case in pietra, viuzze, scalinate, saliscendi. Notevole la chiesa parrocchiale dedicata a San Leucio, patrono del paese. All'interno del luogo sacro, oltre a diverse statue e a quella del santo, sono presenti importanti altari decorati e un pregevole organo antico.
Sopra il paese di Pietracamela si estende una bella faggieta con una frequentatissima palestra di roccia, scuola dello storico gruppo degli Aquilotti d el Gran Sasso e un'area faunistica dove si trovano esemplari dello splendido camoscio d'Abruzzo.
Da non perdere il Museo dell'Alpinismo nel cuore dell'abitato, all'interno del Punto Informativo del Parco. Da non perdere le inquietanti pitture rupestri nelle Grotte di Segaturo al di sopra dell'abitato eseguite negli anni '60 dal pittore Guido Montauti e da altri artisti del suo cenacolo.
A pochi chilometri di distanza, ai piedi del Gran Sasso, la bellissima località dei Prati di Tivo base di partenza per ascenzioni estive ed invernali sul Corno Grande, Corno Piccolo e il famoso ghiacciaio del Calderone. Prati di Tivo e una località sciistica tra le più note e importanti dell'Appenino Centrale.
Il video è stato realizzato da Vincenzo Cicconi (PacotVideo.it) in collaborazione con Sergio Scacchia) *************************
Il video, della durata di 9 minuti circa, è stato pubblicato integralmente su quattro canali di video sharing: (YouTube - DailyMotion di Virgilio - Vimeo - Blip.TV - Kewego) gestiti dalla PacotVideo.
E' inoltre pubblicato su tre blog anch'essi gestiti da Vincenzo Cicconi della Pacotvideo:
L’apertura del nuovo centro acquisti Gran Sasso shopping di Piano d’Accio di Nepezzano, a ridosso del nuovo stadio, la nuova cittadella tra le più grandi del centro Italia che promette sconti e ottimismo, ha già cambiato le abitudini di consumo dei teramani?
Il secolare equilibrio socio economico del nostro territorio è saltato o è tutto come prima?
Il piccolo commercio a Teramo sta morendo e con esso il centro storico oppure è tutto come prima?
Molti non capiscono i manifesti in cui si parla di un “centro commerciale naturale” nelle vie della città!
E quel che più conta, non capiscono a cosa si riferiva il sindaco Chiodi quando definiva il centro commerciale, una opportunità di sviluppo anche per i negozi in città.
Senza poi parlare delle tante attività disseminate tra Teramo e San Nicolò, dove ad esempio insistono, in pochi chilometri, attualmente quattro o cinque supermercati, tre grandi negozi di elettronica e svariate piccole attività.
Una cosa sembra positiva! Con tutte queste attività concorrenti, forse si riesce a lucrare ottimi affari.
Quale miglior banco di prova l’inizio delle feste natalizie per tracciare un bilancio della salute del commercio teramano?
Abbiamo voluto saperne di più intervistando i consumatori e dando voce anche ai commercianti del centro storico di Teramo!
Ne è uscito fuori un quadro sorprendente ….
Servizio realizzato da Sergio Scacchia. Riprese e montaggio di Cicconi Vincenzo (www.PacotVideo.it)
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Il video, della durata di 7 minuti circa, è stato pubblicato integralmente su quattro canali di video sharing: (YouTube - DailyMotion di Virgilio - Vimeo - Blip.TV - Kewego) gestiti dalla PacotVideo.
E' inoltre pubblicato su tre blog anch'essi gestiti da Vincenzo Cicconi della Pacotvideo:
Il 19 dicembre, giorno di San Berardo patrono della città, Teramo Nostra organizza nella Sala Polifunzionale della Provincia la "Festa della Teramanità".
Nell'occasione l'associazione, nata nel 1987, Ha celebrato i suoi 20 anni.
Nel ventennale della fondazione dell'associazione teramana Teramo Nostra viene consegnata una targa omaggio a Marco Pannella con la seguente motivazione: "figlio di antica stirpe teramana la cui famiglia tanto ha dato alla nostra città, erede dei nobili ideali con il suo valoroso impegno culturale e civile ha nobilitato le sue radici nel mondo."
La targa è stata consegnata a Marco Pannella dal sindaco di Teramo, Gianni Chiodi, e dal Presidente della Provincia Erminio D'Agostino.
Il 19 dicembre, giorno di San Berardo patrono della città, Teramo Nostra organizza nella Sala Polifunzionale della Provincia la "Festa della Teramanità". Nell'occasione l'associazione, nata nel 1987, celebrerà i suoi 20 anni.
Protagonista di tante pagine di vita cittadina dell'ultimo ventennio, Teramo Nostra giunge a questo importante traguardo con la certezza di aver contribuito a mantenere alta la vivacità culturale della città grazie ad una serie di iniziative caratterizzate da uno scadenzario naturale che è impensabile elencare.
Citiamo solo una delle ultime manifestazioni in ordine di tempo: la presentazione a Roma, il 22 novembre 2007, del "Dizionario mondiale dei direttori della fotografia".
I ringraziamenti di Teramo Nostra vanno a quanti in questi anni hanno contribuito con passione alla nascita, sopravvivenza e crescita dell'associazione: i soci e tutti i collaboratori che si sono avvicendati nel tempo.
Un ringraziamento sentito va anche a tutte le Autorità, gli Enti e i privati che hanno partecipato alle iniziative culturali promosse dall'associazione non facendo mancare un appoggio fondamentale, senza il quale risulta difficile se non impossibile muovere anche i più piccoli passi.
Durante la manifestazione Teramo Nostra ha tributato un riconoscimento a due illustri cittadini: il campione e costruttore automobilista Berardo Taraschi, scomparso 10 anni fa e il grande politico teramano Marco Pannella.
La serata è stata allietata da un concerto musicale dal vivo da parte degli All Jazz Duo con la voce di Raffaella De Mattheis accompagnata al pianoforte da Martina Colli.
La storica chiesina della Madonna della Cona il 6 dicembre 2007 è stata sostituita dauna nuova struttura.
La Parrocchia della Madonna della Cona, con oltre 5000 fedeli, è una delle più grandi di Teramo e nelle liturgie domenicali non tutti trovavano ormai posto all'interno della vecchia struttura inadeguata ai bisogni della comunità. Ma dopo un attesa di oltre venti anni, il sette dicembre, vigilia della festa dell'Immacolata Concezione, ci sarà la grande inaugurazione di un tempio sacro atteso da tanti anni.
Don Gianni, il parroco che tanto si è prodigato per la realizzazione della nuova chiesa, ringrazia per le offerte i parrocchiani e i tanti benefattori che stanno contribuendo alla realizzazione di un opera che non sarà solo patrimonio e vanto del quartiere, ma che resterà ai posteri come struttura a disposizione dell'intera città di Teramo.
Si tratta del centro di Londra topografico e simbolico. Tutte le distanze delle strade sono misurate da qui e, al suo centro, la Colonna di Nelson è uno dei simboli londinesi più importanti.
I magnifici edifici della South Africa House, della Canada House e della National Gallery occupano tre lati della piazza mentre il quarto è aperto su Whitehall.
Il lato nord della piazza è occupato dalla National Gallery. La Canada House si trova sul lato ovest e la South Africa House a est. Nel lato sud si trova i Grand Buildings con la loro bella galleria e furono costruiti nel 1880 come Gran Hotel.
Il nome della piazza deriva dalla Battaglia di Trafalgar del 1805, durante la quale l’Ammiraglio Nelson, il più grande eroe navale britannico guidò le truppe verso la famosa vittoria contro le forze franco-spagnole guidate da Napoleone.
Nelson fu ucciso in battaglia.
La piazza, importante polo sociale londinese, fu progettata da John Nash e costruita tra il 1830 e il 1840.
Una colonna, alta 50 metri, presenta sulla sua sommità la statua di Lord Nelson però le cronache dell’epoca ricordano che, prima che la statua vi fosse installata, 14 muratori cenarono sulla sommità della colonna … incuranti dell’altezza.
Quattro impassibili leoni, opera di Edwin Landseer, furono aggiunti a guardia della base 25 anni più tardi.
La chiesa sulla piazza, la cui torre, di notte, è completamente illuminata da proiettori, è St Martin In The Fields, costruita nel 1726 da James Gibbs.
Lo splendido edificio è famoso in quanto ospita concerti, oltre ad essere un vivace luogo di ritrovo e di ricreazione.
Ogni giorno è animato da un mercato di vestiti e di artigianato, mentre nella sua famosa cripta si trovano negozi di souvenir, una galleria d’arte, il London Brass Rubbing Centre, e l’eccellente Cafè in the Crypt.
La piazza, gremita di piccioni, è un popolare luogo di incontro per dimostrazioni, manifestazioni e per la celebrazione del Capodanno.
Buckingham Palace è la residenza dei reali d'Inghilterra. Funge da abitazione e da sede di affari di stato e viene anche utilizzata per le celebrazioni e cerimonie ufficiali, come i banchetti per i capi di stato in visita.
Questo enorme palazzo, costituito di 600 stanze, fu costruit in grande parte tra il 1820 e il 1837, benché il famoso lato est sia stato aggiunto solo nel 1913.
Attualmente vi lavorano circa 300 persone tra le quali i funzionari della Royal Household che hanno il compito di organizzare la vita pubblica della regina.
Gli ospiti ufficiali vengono introdotti nella Sala della Musica e in questa stanza vi si svolgono i battesimi reali. Buckingham Palace ha aperto le sue porte al pubblico nel 1993 e i ricavi dell’ingresso sono destinati al restauro del Castello di Windsor.
I turisti hanno accesso alle 18 “State Rooms”, arredate con alcune delle maggiori opere della Collezione Reale (compresi i quadri di Van Dyck, Rembrandt e Rubens), una delle collezioni d’arte private più grandi e preziose del mondo.
Non è assolutamente possibile scorgere nessun membro della famiglia reale, in quanto vivono tutti in un’altra residenza reale quando il palazzo è aperto al pubblico.
Il pittoresco cambio della guardia rimane una delle ragioni più comuni per visitare il palazzo, viene eseguito ogni giorno da aprile a luglio e a giorni alterni durante i restanti mesi (pioggia permettendo).
Verso le ore 11,16 la vecchia guardia di St James’s Palace marcia verso il Mall per incontrare la vecchia guardia di Buckingham Palace. Là aspettano l’arrivo, alle 11,30, della nuova guardia da Wellington Barracks, accompagnata dalla banda.
Le chiavi sono consegnate dalla vecchia alla nuova guardia in modo molto cerimonioso e al suono della banda.
Terminato il cambio delle sentinelle, circa verso le 12,05, la vecchia guardia torna verso Wellington Barracks e la nuova guardia di St James’s Palace marcia verso St James’s Palace.
Poiché ci può essere molta folla cercate di avvicinarvi alle inferriate prima delle 11,00, soprattutto in estate.
Un suggerimento: la soluzione migliore, per chi vuole realizzare un video decente dell’intera manifestazione, è quella di posizionarsi, non in maniera frontale, ma sul lato destro in maniera tale da avere la visuale completa.
Cambridge è famosa nel mondo per la sua università, una delle più vecchie e prestigiose della Gran Bretagna, iunitamente a quella di Oxford.
Il college più vecchio è Peterhouse, fondato nel 1284, ma quello più conosciuto è King’s College, fondato nel 1441 e rinomato per la sua splendida architettura medioevale e per il suo prezioso coro.
A Cambridge ci sono 33 college e degni di nota sono il Queen’s, Trinità, Magdalene, St John’s, Jesus.
Tutti i college sono oggi frequentati da donne e uomini, ma questa regola vige nel Magdalene solo dal 1988. Il Backs è una striscia di prato erboso tra il retro dei college e il River Cam; è un luogo ideale per picnic ed è anche un buon punto panoramico.
Il fiume è attraversato da due ponti: il Bridge of Sight, una copia del Ponte dei Sospiri di Venezia e il Mathematical Bridge, un ponte in legno originariamente assemblato senza alcun fissaggio metallico.
Il museo principale è il Fitzwilliam Museum, che ospita importanti collezioni di quadri, di antichità, di ceramiche e armature. Cambridge si trova a circa 86 chilometri da Londra e, tra treno ed autobus, occorre almeno un’ora di tempo.
I lavori dell’attuale St Paul Cathedral cominciarono dopo il grande incendio del 1666 che distrusse la precedente chiesa, Old Saint Paul’s.
La prima pietra fu posata da Christopher Wren nel 1675 e dopo 35 anni di duro lavoro la Cattedrale fu completata nel 1710. Nel 1940-41 la Cattedrale subì leggeri danni a causa delle bombe tedesche.
Nel 1965 vi fu celebrato il funerale di Winston Churchill. Nel 1981 nella maestosa Cattedrale il principe Carlo sposa la bella e sfortunata Lady Diana Spencer, morta nel 1997 per colpa di iene umane travestite da fotografi.
Prima di entrare in chiesa soffermatevi per qualche minuto ad osservare la bellissima facciata ovest. Nel cortile adiacente, protetto da una inferriata metallica, ben visibile nel video, vi è una statua della regina Anna, copia dell’originale.
Sul frontone ci sono delle incisioni, del 1706, che illustrano la conversione di San Paolo.
Prima di entrare in chiesa date mano al portafoglio: occorre pagare pedaggio se si vuole vedere la chiesa o si vuole semplicemente pregare.
I visitatori della chiesa saranno immediatamente colpiti dallo spazioso e luminoso interno, anche grazie alla presenza di grandi vetrate che hanno sostituito i vecchi vetri distrutti durante la Seconda Guerra Mondiale.
All’interno del duomo, uno dei più grandi del mondo, vi si trova l’imponente monumento del Duca di Wellington.
Dalla parte del coro vi sono sontuose decorazioni, la statua di John Donne (poeta e diacono della Old St. Paul’s) bruciacchiata dalle fiamme, uno dei pochissimi monumenti che si salvò dal grande incendio del 1666.
Nella cripta vi si trovano le tombe di alcuni dei più grandi eroi inglesi e dei personaggi più famosi come ad esempio Lord Nelson o Lawrence d’Arabia. Dalla navata laterale sud si salgono 259 gradini che portano alla Whispering Gallery, la Balconata dei sussurri, sospesa a 30 metri dal suolo, la cui notevole acustica permette di sentire un sussurro stando sul lato opposto.
Alla parete ci sono tanti piccoli forellini e sussurrandovi dentro delle parole chi si trova dalla parte opposta riesce ad ascoltarle. Salendo altri 271 scalini si può raggiungere la Golden Gallery, una stretta balconata da dove è possibile osservare una delle migliori vedute di Londra … testimoniate dalla telecamera della PacotVideo.
La cupola, alta 110 metri, è la seconda più alta del mondo dopo quella di San Pietro a Roma ed è spettacolare vista sia dall’interno e sia dall’esterno. La lanterna posta in cima alla cattedrale pesa la bellezza di 850 tonnellate … ed è incredibile come tutta la struttura riesca a reggere un simile peso.
Una nota antipatica: all’interno della Cattedrale, sulla Whispering Gallery e sulla Golden Gallery è vietato effettuare foto e riprese e zelanti dipendenti controllano e impediscono ai turisti di memorizzare ricordi in foto e video.
Ovviamente dalle due balconate esterne, da dove si può godere un meraviglioso panorama su Londra, si possono fare foto e video. Il motivo è semplice: si impedisce l’uso di macchine fotografiche e telecamerine per poter così vendere il loro materiale foto-video.
Una speculazione che ho avuto modo di “sopportare” in precednza in altre chiese (vedasi Assisi).
Per la cronaca per entrare nella Cattedrale di Saint Paul occorre pagare un biglietto d’ingresso (10 pound = 15 euro circa) e siccome ho pagato è stato giusto aver realizzato a loro insaputa delle immagini che riporto nel video.
Ho comunque realizzato le mie riprese, penso di non aver peccato e non aver compiuto atti illeciti. Ho solo cercato di superare con l’astuzia e l’esperienza evidenti speculazioni economiche … che creano disagi soprattutto se provengono da un istituto religioso.
Anche perché una chiesa è e resta sempre e comunque un luogo pubblico.