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domenica 22 maggio 2016

Intervista a Marco Pannella

Il 19 maggio 2016 muore Marco Pannella.
Deriso in vita da tutti ... ipocritamente osannato dagli stessi da morto.

Pannella Giacinto, detto Marco, da Teramo, e il suo partito radicale osteggiati e derisi da sempre da tutti i partiti dell'arco costituzionale, in primis dalla Democrazia Cristiana e dal Partito Comunista.

Sopportato da tutti i politici della 1° e della 2° repubblica come uno "scassa beep beep", come una fastidiosa mosca da delegittimare.
Lui e i suoi compagni descritti come "soggetti strani" che fanno scioperi della fame e disobbedienze civili e che si occupano di tematiche "stravaganti".
Questo è stato Marco Pannella visto con gli occhi dei suoi detrattori.


Il 19 maggio 2016 all'età di 86 anni muore "lu terramano" Marco Pannella e improvvisamente istituzioni e partiti politici e i loro degni rappresentanti danno sfoggio di ipocrisia e e iniziano ad ossequiare la sua persona e le sue battaglie civili che fino a ieri consideravano incivili.

Nei funerali laici celebrati a Piazza Navona (Roma) il 21 maggio Emma Bonino ha ricordato che ... "Pannella nel corso della sua vita è stato soprattutto irriso e deriso, e spesso vilipeso, e penso che alcuni omaggi postumi puzzano di ipocrisia lontano un miglio".

E addirittura il potere clericale del Vaticano, principale nemico pubblico del laico Pannella (a parte la sua recente grandissima ammirazione per Papa Francesco) addirittura da merito alla sua figura di politico innovatore della società italiana.

Probabilmente fra 100 anni, quando gli storici rivisiteranno questi ultimi 50 anni della vita politica italiana neanche menzioneranno i predatori della 1° e 2° Repubblica.
Personaggetti politici, di dx e di sx e di centro, che invece di apportare migliorie alla nazione hanno appunto "depredato" le risorse statali sommergendo le generazioni future (e attuali) sotto un colossale debito pubblico e relegando l'Italia tra le nazioni più corrotte al mondo.

Sui libri di storia un capitolo importante sarà probabilmente dedicato a questo "rompiballe" teramano e al suo minuscolo partito radicale composto da 4 gatti.

Perché costoro, contro tutto e contro tutti e con il solo appoggio del popolo italiano, hanno contribuito a "donarci" diritti civili e libertà che altre nazioni più evolute godevano da decenni.

Da parte mia onore a questo "terramano rompiscatole", a questo antesignano dell'antipolitica che ha vissuto da vero "bastian contrario", da pecora nera della politica degli ultimi 50 anni.
Onore a chi ha combattuto (e a volte vinto) battaglie di civiltà e di giustizia ... ad "uno di quegli italiani seri nell'intimo che non hanno paura d’esser presi per buffoni” (cit. Arrigo Benedetti, fondatore dell’Europeo e dell’Espresso).

Questa mia video/intervista è stata realizzata il 19 dicembre 2007 in occasione del ventennale dell'Associazione Teramo Nostra e non l'ho mai pubblicata online.
Nel giorno della sua morte diventa un mio piccolo contributo ad un Davide "scassaballe" che ha trascorso una intera vita a combattere contro i tanti, troppi, Golia.


Oggi, 22 maggio 2016, il popolo teramano e le istituzioni locali onoreranno Marco Pannella con una giornata di lutto cittadino.
Una camera ardente sarà posta nella sala consiliare del Comune dalle 13 alle 15, quindi alle 16 verrà tumulato nella cappella di famiglia.


mercoledì 19 dicembre 2007

Targa in onore di Marco Pannella da parte di Teramo Nostra



Il 19 dicembre, giorno di San Berardo patrono della città, Teramo Nostra organizza nella Sala Polifunzionale della Provincia la "Festa della Teramanità".

Nell'occasione l'associazione, nata nel 1987, Ha celebrato i suoi 20 anni.

Nel ventennale della fondazione dell'associazione teramana Teramo Nostra viene consegnata una targa omaggio a Marco Pannella con la seguente motivazione: "figlio di antica stirpe teramana la cui famiglia tanto ha dato alla nostra città, erede dei nobili ideali con il suo valoroso impegno culturale e civile ha nobilitato le sue radici nel mondo."

La targa è stata consegnata a Marco Pannella dal sindaco di Teramo, Gianni Chiodi, e dal Presidente della Provincia Erminio D'Agostino.

Teramo Nostra festeggia 20 anni



Il 19 dicembre, giorno di San Berardo patrono della città, Teramo Nostra organizza nella Sala Polifunzionale della Provincia la "Festa della Teramanità".
Nell'occasione l'associazione, nata nel 1987, celebrerà i suoi 20 anni.

Protagonista di tante pagine di vita cittadina dell'ultimo ventennio, Teramo Nostra giunge a questo importante traguardo con la certezza di aver contribuito a mantenere alta la vivacità culturale della città grazie ad una serie di iniziative caratterizzate da uno scadenzario naturale che è impensabile elencare.

Citiamo solo una delle ultime manifestazioni in ordine di tempo: la presentazione a Roma, il 22 novembre 2007, del "Dizionario mondiale dei direttori della fotografia".

I ringraziamenti di Teramo Nostra vanno a quanti in questi anni hanno contribuito con passione alla nascita, sopravvivenza e crescita dell'associazione: i soci e tutti i collaboratori che si sono avvicendati nel tempo.

Un ringraziamento sentito va anche a tutte le Autorità, gli Enti e i privati che hanno partecipato alle iniziative culturali promosse dall'associazione non facendo mancare un appoggio fondamentale, senza il quale risulta difficile se non impossibile muovere anche i più piccoli passi.

Durante la manifestazione Teramo Nostra ha tributato un riconoscimento a due illustri cittadini: il campione e costruttore automobilista Berardo Taraschi, scomparso 10 anni fa e il grande politico teramano Marco Pannella.

La serata è stata allietata da un concerto musicale dal vivo da parte degli All Jazz Duo con la voce di Raffaella De Mattheis accompagnata al pianoforte da Martina Colli.