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mercoledì 6 luglio 2011

Giulianova ospita la squadra dell'Islanda durante la Interamnia World Cup


L'Interamnia World Cup, la celebre Olimpiade della Pallamano che da 39 anni si svolge a Teramo, anche quest'anno ha deciso di abbinare un comune della Provincia con una o più squadre.

Questo marketing territoriale è una ottima strategia per far conoscere le località della Provincia di Teramo alle diverse popolazioni del mondo.

Per una intera settimana una o più squadre hanno vissuto a stretto contatto con la popolazione ospitante, condividendo usi e costumi, tradizioni e modi di essere.

Occasione unica per intrecciare relazioni e scambi sportivi o culturali, per favorire gemellaggi istituzionali.

Teramo e i Comuni della sua provincia possono così diventare una vetrina espositiva dei suoi prodotti che sono l'ambiente, la cucina, il senso dell'ospitalità, la qualità della vita, città ricche di patrimoni artistici.

Il binomio tra l'Interamnia World Cup e i comuni del territorio teramano si è rivelato vincente e fondamentale per il rilancio e lo svolgimento della scorsa edizione del torneo.

Grazie al coordinamento della Provincia di Teramo la collaborazione "Interamnia World Cup - Comuni della Provincia di Teramo" si è riproposta anche quest'anno, alla 39° edizione.

Tutto ciò anche in forza dei rapporti di amicizia costruiti l'anno scorso e le ipotesi di scambio sportivo culturali avviati, sempre con l'obiettivo dei rapporti interculturali, internazionali e dei gemellaggi che potranno nascere in futuro.

In questo video Ernesto Albanello e la PacotVideo hanno raccontato l'esperienza della squadra dell'Islanda ospite del comune di Giulianova.
Grazie anche alla collaborazione dell'interprete Paola Concu.

In ordine d'apparizione nel video sono stati intervistati:
1 - Vinicio Ridolfi, consigliere comune di Giulianova con delega allo sport
2 - Habba Skuladottir, allenatrice della Valur IF
3 - Hoerdur Hilmarsson, Team Leader della Valur IF
4 - Ludovico Raimondi, Responsabile Ufficio Cultura, Sport e Tempo Libero del comune di Giulianova.

Sono state utilizzate immagini d'archivio del comune di Giulianova (città, porto spiaggia, mare) e frammenti dell'incontro di handball tra la Vatur IF, in maglia rossa e la Vallentuna HK, della Svezia, in maglia bianca.
Per la cronaca la squadra islandese ha superato la squadra svedese per 13-6


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Il video, della durata di 15 minuti circa, è stato pubblicato integralmente su cinque canali di video sharing:
(YouTube - DailyMotion di Virgilio - Vimeo - Blip.TV - Kewego) gestiti dalla PacotVideo.

E inoltre pubblicato su tre blog anch'essi gestiti da Vincenzo Cicconi della Pacotvideo:

- blog della Città di Teramo
- blog della PacotVideo
- blog di Pensieri Teramani

lunedì 4 luglio 2011

Interamnia World Cup - 03 - Grande Parata Inaugurale



Nella serata del 4 luglio 2011 si è svolta la Grande Parata inagurale della 39° Interamnia Wold Cup.

E' il momento magico della Coppa Interamnia.

Una festa dello sport e della gioventù, delle luci, dei suoni e colori.

In un clima fantasmagorico, tra due ali di gente festosa che affolla il percorso della Grande Parata, hanno sfilato migliaia di giovani provenienti da tutto il mondo, con i loro costumi tradizionali che, insieme agli artisti e gruppi esotici e caratteristici, musicali e folkloristici, diventano protagonisti di un singolare spettacolo di emozioni, gioia e sorprese.

Alla presenza delle autorità cittadine e dei sindaci dei vari comuni partner dell'edizione 2011 la grande festa di "Qui Teramo, Italia" si è protratta fino a notte fonda nella piazza principale della città di Teramo.



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Riprese di Vincenzo Cicconi della Pacotvideo.
Il video, della durata di 40 minuti circa, è stato pubblicato integralmente su Facebook e su due canali di video sharing:
(Vimeo - Blip.TV ) gestiti dalla PacotVideo.

E' inoltre pubblicato su tre blog anch'essi gestiti da Vincenzo Cicconi della Pacotvideo:

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Interamnia World Cup - 02 - Piccolo Nuovo Teatro (ATMO)



Nella serata del 4 luglio 2011 si è svolta la Grande Parata inagurale della 39° Interamnia Wold Cup.
E' il momento magico della Coppa Interamnia.

Una festa dello sport e della gioventù, delle luci, dei suoni e colori.
In un clima fantasmagorico, tra due ali di gente festosa che affolla il percorso della Grande Parata, hanno sfilato migliaia di giovani provenienti da tutto il mondo, con i loro costumi tradizionali che, insieme agli artisti e gruppi esotici e caratteristici, musicali e folkloristici, diventano protagonisti di un singolare spettacolo di emozioni, gioia e sorprese.

Alla presenza delle autorità cittadine e dei sindaci dei vari comuni partner dell'edizione 2011 la grande festa di "Qui Teramo, Italia" si è protratta fino a notte fonda nella piazza principale della città di Teramo.

In Piazza Martiri, prima della partenza della sfilata per le vie del centro storico di Teramo, gli artisti del Piccolo Nuovo Teatro Atmo hanno offerto uno spettacolo di forte impatto visivo con l’uso, da filo conduttore, dei colori della nostra bandiera.
Attraverso il verde della Natura, il bianco della Purezza e il rosso della Passione, si richiamano atmosfere ricche di significati, di Miti e degli elementi più caratterizzanti della nostra ITALIA, in un crescendo di affascinanti giochi di luce e di colore.

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Riprese di Vincenzo Cicconi della Pacotvideo.
Il video, della durata di 35 minuti circa, è stato pubblicato integralmente su Facebook e su due canali di video sharing:
(Vimeo - Blip.TV ) gestiti dalla PacotVideo.

E' inoltre pubblicato su tre blog anch'essi gestiti da Vincenzo Cicconi della Pacotvideo:

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- blog di Pensieri Teramani

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Interamnia World Cup 2011 - 01 - Mo' Better Band



Nella serata del 4 luglio 2011 si è svolta la Grande Parata inagurale della 39° Interamnia Wold Cup.
E' il momento magico della Coppa Interamnia.

Una festa dello sport e della gioventù, delle luci, dei suoni e colori.
In un clima fantasmagorico, tra due ali di gente festosa che affolla il percorso della Grande Parata, hanno sfilato migliaia di giovani provenienti da tutto il mondo, con i loro costumi tradizionali che, insieme agli artisti e gruppi esotici e caratteristici, musicali e folkloristici, diventano protagonisti di un singolare spettacolo di emozioni, gioia e sorprese.

Alla presenza delle autorità cittadine e dei sindaci dei vari comuni partner dell'edizione 2011 la grande festa di "Qui Teramo, Italia" si è protratta fino a notte fonda nella piazza principale della città di Teramo.

In piazza Martiri, prima della partenza della sfilata, si è esibita la Mo' Better Band con il coinvolgimento di percussionisti senegalesi.

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Riprese di Vincenzo Cicconi della Pacotvideo.
Il video, della durata di 16 minuti circa, è stato pubblicato integralmente su Facebook e su quattro canali di video sharing:
(DailyMotion di Virgilio - Vimeo - Blip.TV - Kewego) gestiti dalla PacotVideo.

E' inoltre pubblicato su tre blog anch'essi gestiti da Vincenzo Cicconi della Pacotvideo:

- blog della Città di Teramo
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sabato 18 giugno 2011

A Montorio presentazione del libro di Sergio Scacchia "Il Mio Ararat" - Video in Versione Integrale


Dal 24 al 26 Giugno a Montorio a Vomano si svolgerà la manifestazione "Vetrina del Parco".

Sabato 18 Giugno c'è stata la manifestazione "Anteprima - Aspettando la Vetrina del Parco"

Appuntamento alle ore 18,00 presso la Sala Civica in Piazza Orsini a Montorio al Vomano

In programma la presentazione del Volume “Il mio Ararat” di Sergio Scacchia

Un fantastico trekking tra Laga e Gran Sasso alla ricerca di se stessi con i percorsi escursionistici di Massimiliano Fiorito e il contributo fotografico di Alessandro De Ruvo.

Il libro è a cura di Lucio Albano ed è pubblicato dalla Cassandra Edizioni di Santarelli A & C.

A seguire c'è stata l'inaugurazione della Mostra Fotografica di Alessandro De Ruvo: “I Segreti del Parco

Alla manifestazione di sabato 18 giugno sono intervenuti:

- Sergio Scacchia, autore tra l'altro di due libri: "Silenzi di Pietra" e "Il mio Ararat".
- Alessandro De Ruvo
- Massimiliano Fiorito
- Alessandro Di Giambattista Sindaco di Montorio al Vomano
- Gabriele Di Donato Assessore alla Cultura del Comune di Montorio al Vomano
- Marcello Maranella Direttore Ente Parco Gran Sasso e dei Monti della Laga

Ha moderato l'incontro Umberto Braccili, giornalista RAI

La manifestazione è stata integralmente videoripresa da Vincenzo Cicconi della PacotVideo e pubblicata online attraverso i canali di video-sharing e i blog gestiti dalla stessa PacotVideo.

Il video è stato pubblicato anche all'interno della pagina fans della PacotVideo su Facebook

A Montorio presentazione del libro di Sergio Scacchia "Il Mio Ararat" - Video in Versione Ridotta


Dal 24 al 26 Giugno a Montorio a Vomano si è svolgerà la manifestazione "Vetrina del Parco".

Sabato 18 Giugno c'è stata la manifestazione "Anteprima - Aspettando la Vetrina del Parco"

Appuntamento alle ore 18,00 presso la Sala Civica in Piazza Orsini a Montorio al Vomano

In programma la presentazione del Volume “Il mio Ararat” di Sergio Scacchia

Un fantastico trekking tra Laga e Gran Sasso alla ricerca di se stessi con i percorsi escursionistici di Massimiliano Fiorito e il contributo fotografico di Alessandro De Ruvo.

Il libro è a cura di Lucio Albano ed è pubblicato dalla Cassandra Edizioni di Santarelli A & C.

A seguire c'è stata l'inaugurazione della Mostra Fotografica di Alessandro De Ruvo: “I Segreti del Parco

Alla manifestazione di sabato 18 giugno sono intervenuti:

- Sergio Scacchia, autore tra l'altro di due libri: "Silenzi di Pietra" e "Il mio Ararat".
- Alessandro De Ruvo
- Massimiliano Fiorito
- Alessandro Di Giambattista Sindaco di Montorio al Vomano
- Gabriele Di Donato Assessore alla Cultura del Comune di Montorio al Vomano
- Marcello Maranella Direttore Ente Parco Gran Sasso e dei Monti della Laga

Ha moderato l'incontro Umberto Braccili, giornalista RAI

La manifestazione è stata integralmente videoripresa da Vincenzo Cicconi della PacotVideo e pubblicata online attraverso i canali di video-sharing e i blog gestiti dalla stessa PacotVideo.

Il video è stato pubblicato anche all'interno della pagina fans della PacotVideo su Facebook

martedì 7 giugno 2011

Giulia ci chiede: "Energia Nucleare ... a voi va di rischiare?"



Un video a volte riesce ad esprimere il pensiero dell'autore meglio e più di tante parole, dette o scritte.
Un video riesce ad emozionare più della parola.

Ma un video "emoziona" ancora di più se l'autrice è una ragazza adolescente (Giulia Scacchia) coadiuvata dalla sua amica (Eleonora).

Attraverso il video "Energia Nucleare ... a voi va di rischiare?" Giulia si è posto il dilemma sull'argomento del momento: affidarsi all'energia nucleare o alle energie rinnovabili?

Giulia si chiede: "E se provassimo insieme a proteggere il pianeta che ci ha dato la vita?"

Però lei, diversamente da tanti adulti, non si lascia andare all'indifferenza, ma prende una posizione ben precisa.

Il suo giudizio è implicito già nel titolo: "A voi va di rischiare?" e ci regala un suo ragionamento:

"La salute del nostro pianeta è a rischio.
L'aria che respiriamo è sempre meno pulita, le malattie da inquinamento aumentano.
Tocca a noi giovani dare un contributo: nel nucleare l'unica cosa sicura sono i rischi ..."

PS: Giulia avrebbe potuto chiedermi dei consigli sul montaggio ... ha preferito fare tutto da sola ed io non mi sono permesso di darle dei suggerimenti.
Per questo sono ancora più orgoglioso di lei.
Buon sangue non mente.

Vuoi vedere che ho scoperto di avere qualcuno a cui lasciare in eredità la mia Pacotvideo?
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Il video, della durata di 5 minuti circa, è stato pubblicato integralmente su Facebook e su cinque canali di video sharing:
(YouTube - DailyMotion di Virgilio - Vimeo - Blip.TV - Kewego) gestiti dalla PacotVideo.

E inoltre pubblicato su tre blog anch'essi gestiti da Vincenzo Cicconi della Pacotvideo:
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martedì 31 maggio 2011

Mobili Manfredo - Storia di un antifascista teramano attraverso le parole della sorella Livia

Ricostruzione storica della figura di Manfredo Mobili, giovane teramano protagonista dell'anfifascismo e della lotta per la liberazione dell'occupazione nazista, attraverso i ricordi della sorella Livia, prima e dopo la liberazione di Teramo dal nazi-fascismo.
Introduzione e intervista realizzata dal professor Sandro Melarangelo,

Vengono raccontati alcuni episodi vissuti a Teramo negli ultimi mesi della guerra di Liberazione e che vedono intrepidi protagonisti Manfredo Mobili e i suoi amici.

A Manfredo Mobili è stata dedicata nel 2011 la sezione teramana dell'ANPI.



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Riprese di Vincenzo Cicconi della Pacotvideo.
Il video, della durata di 25 minuti circa, è stato pubblicato integralmente su Facebook e su tre canali di video sharing:
(Vimeo - Blip.TV - Kewego) gestiti dalla PacotVideo.

E' inoltre pubblicato su tre blog anch'essi gestiti da Vincenzo Cicconi della Pacotvideo:

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- blog della PacotVideo
- blog di Pensieri Teramani
- blog di Resistenza Teramana

lunedì 30 maggio 2011

Mobili Manfredo - Storia di un antifascista teramano attraverso le parole dello storico Sandro Melarangelo

Ricostruzione storica della figura di Manfredo Mobili, giovane teramano protagonista dell'antifascismo e della lotta per la liberazione dell'occupazione nazista attraverso le parole del professor Sandro Melarangelo.

Vengono raccontati alcuni episodi vissuti a Teramo negli ultimi mesi della guerra di Liberazione e che vedono intrepidi protagonisti Manfredo Mobili e i suoi amici.

A Manfredo Mobili è stata dedicata nel 2011 la sezione teramana dell'ANPI.


Giorgio Valente, l'ultimo segreetario storico dell'A.N.P.I. , che aveva diretto dall'immediato dopoguerra fino alla sua scomparsa ci teneva tanto a ricordare alcuni episodi della Resistenza Teramana che non erano solo legati alla battaglia epica di Bosco Martese, a cui lui partecipò tra l'altro.

Ma lui ci teneva tanto a ricordare alcune manifestazioni di dissenso al fascismo prima ancora della Resistenza, quando un gruppo di studentidell'Istituto Comi, ma anche del Liceo Classico, si erano messi in agitazione contro il fascismo e tra questi, Giorgio Valente ricordava, Serse Di Giuseppe, figliodi Ascanio Di Giuseppe che fu poi Provveditore degli Studi di Teramo.

E poi ancora Milziade Graziani, fratello di Paolo Graziani ... per intenderci zio di Ivan Graziani (il cantautore teramano), Mario Ambrosini di una famiglia di perseguitati dal fascismo e che vissero una vita di estrema difficoltà, poi D'Amico e soprattutto il suo cognato (sposò in seguito la sua sorella Livia) Manfredo Mobili.

Manfredo insieme a suo fratello Glauco erano attivissimi nell'antifascismo degli ultimissimi anni, erano giovanissimi studenti ma molto motivati.

I Mobili da cosa erano motivati?
Il papà era un antifascista, la mamma Giovanna la vedremo protagonista della Resistenza.
Questi gruppi operavano negli ultimi giorni del fascismo ma anche durante la reistenza alla occupazione tedesca.

Le famose scritte fatte in tutta Teramo e perfino nel cimitero furono fatti da questi giovani che scrissero frasi di attacco al fascismo e per questo si scatenò la polizia repubblichina.

Fu incarcerato come responsabile di quelle scritte un antifascista che si chiamava Settimi, ritenuto colpevole solo perchè era un pittore e quindi un pittore imbianchino poteva avere dimestichezza con i colori e i pennelli.

E per questo fu arrestato ma il giorno dopo sulle mura di Teramo riapparvero le scritte che dicevano: “Chi scrisse scrive: liberate l'innocente”.

Questi giovani scrissero pure nel cimitero “Questo è il vostro luogo dove sarete condannati” ... e tante altre scritte ancora.
Non riuscirono a scovarli.

Poi si organizzarono in un gruppo che fu persino armato per combattere il tedesco invasore, un gruppo diretto da Vincenzo Massignani (nome originario conosciuto con il nome abbreviato di Massignà), amico fratermo di Manfredo e Glauco Mobili.

Ho avuto modo, nella ricerca presso l'Archivio di Stato, di avere la fotocopia di una dichiarazione di un aquilano che incontra Glauco, Manfredo e Vincenzo Massignani a L'Aquila per cercare di stabilire assieme una attività strategica, tra le montagne aquilane e teramane, per azioni partigiane.

Quindi era un gruppo molto attivo ed era molto responsabile delle proprie azioni.
La cosa più importante è che questi giovani non erano facilmente catturabili perchè ritenuti normali cittadini che vivevano in città a differenza di vari partigiani che si erano ritirati in montagna ed agivano alla macchia.

Costoro agivano in città e indisturbati, senza minimamente avere a che fare con la polizia fascista.
Ed erano temerari.

Erano giovani che avevano un coraggio ardimentoso fino al punto di sfidare il fascismo a livello di orientamento.

Mentre c'erano orientamenti fascisti attraverso mezzi quali la radio, la stampa e i manifesti loro non si limitavano a fare le scritte sui muri di notte ma stamparono due giornali.

Due giornali stampati alla macchia, clandestinamente.

I fratelli Mobili e Vincenzo Massignani furono i redattori di “Idea Proletaria” e della “Rinascita”.

Idea Proletaria fu fatta con un ciclostile prelevato all'Istituto Comi e veniva diffuso nottetempo.

E poi si giunse, negli ultimi mesi dell'occupazione tedesca alla redazione per mezzo stampa di un giornale a quattro facciate che si chiamò “La Rinascita”.

Dai risultati di una inchiesta si scoprì che proveniva dalla tipografia Cocciolito dove lavorava un operaio antifascista, Nicola Palucci che fu incarcerato e che poi, successivamente, dichiarò di aver collaborato con Vincenzo Massignani e i fratelli Mobili alla realizzazione di questo straordinario giornale di orientamente antifascista che procognizzava la fine del fascismo e un domani di ricostruzione.

Quindi l'attività di questi giovani era di orientamento politico e culturale.

Non era soltanto un'azione temeraria militare, che pure c'era, ma era anche di orientamento politico, culturale sui giovani.

Ed è stata una stagione straordinaria vissuta negli ultimi giorni della resistenza grazie a questi giovani intellettuali che operarono in questo senso.

Poi al seguito di questo gruppo si aggregarono Salvatore Tirabove, che sarebbe poi diventato il cognato di Manfredo Mobili, e Giorgio Valente, che tra l'altro già operava con lui in queste azioni.

Furono giorni importantissimi ... e perchè fu possibile tutto ciò?
Se erano clandestini e capaci di mimetizzarsi di fronte alla città non potevano mimetizzarsi nei confronti delle proprie famiglie.

Vincenzo Massignani aveva un padre che era anche lui un antifascista.

Manfredo e Glauco Mobili avevano avuto dal padre un orientamento in senso antifascista e comunista ma soprattutto avevano una madre straordinaria ... Giovannina era una donna fortissima, di una grande forza morale e di una grande tensione politica.

Giovanna Mobili, che condivideva le azioni dei figli, è stata una delle donne del G.A.P. (Gruppi di Azione Patriottica) di Teramo.

Un giorno prese dei fucili, li caricò dentro un canestro e si avviò per Via Melchiorre Delfico e di fronte al Tribunale fu vista da Venanzo Marsili che, non essendo la signora una che andasse a lavare i panni al fiume, si chiese “ma dove va questa signora con questo canestro?”.

Si avvicinò e le chiese “signora dove andate con questo canestro?” alludendo al fatto che aveva capito tutto.
La signora Giovanna rispose ... “Ma che te ne importa a te” ... Marsili si prese il cesto e diede questa collaborazione alla resistenza teramana.

Nessuno se lo aspettava e cercò di togliere da questo rischio la giovane madre che faceva queste azioni per sostenere, in quanto condivideva, gli ideali dei figli, che poi erano gli ideali del marito ... i suoi stessi ideali.


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Il video, della durata di 21 minuti circa, è stato pubblicato integralmente su Facebook e su cinque canali di video sharing:
(YouTube - DailyMotion di Virgilio - Vimeo - Blip.TV - Kewego) gestiti dalla PacotVideo.

E inoltre pubblicato su quattro blog anch'essi gestiti da Vincenzo Cicconi della Pacotvideo:
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- blog della Città di Teramo
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lunedì 23 maggio 2011

Strage di Capaci e morte di Falcone ... lo ricordiamo con un video


Ricordo perfettamente dove mi trovavo il 23 maggio 1992.
Ricordo il silenzio.
Incredulità.
Sgomento.


Ricordo che il cuore si strinse in un'emozione indicibile.
La stessa che mi coglie ogni volta che il pensiero torna a quella gelida estate.

Sono le 17:45 quando su una pista dell'aeroporto di Punta Raisi atterra un jet del Sisde, un aereo dei servizi segreti partito dall'aeroporto romano di Ciampino.
A bordo cè Giovanni Falcone con sua moglie Francesca Morvillo.

E sulla pista ci sono tre auto che lo aspettano.
E la sua scorta.

Una squadra affiatatissima che aveva il compito di sorvegliare Falcone dopo il fallito attentato del 1989 davanti alla villa del magistrato sul litorale dellAddaura.

Tutto è a posto, non c'è bisogno di sirene.
Il direttore generale degli Affari Penali del ministero di Grazia e Giustizia che sta per essere nominato direttore della superprocura antimafia va verso Palermo.
Tutto sembra tranquillo, ma così non è.
Qualcuno sa che Falcone è appena sbarcato in Sicilia.

Chi sa che Falcone è partito?
Chi sa a che ora sarebbe atterrato?
Chi lo segue?
E da quando?

Certo è che qualcuno lo segue, qualcuno sa che dopo otto minuti la sua Croma passerà sopra quel pezzo di autostrada vicino alle cementerie.

La Croma marrone è davanti.

La guida Vito Schifani, accanto c'è Antonio Montanaro e dietro cè Rocco Di Cillo.

Corre la Croma marrone, corre seguita da altre due Croma, quella bianca del giudice e quella azzurra.
Sulla prima c'è il giudice che guida con accanto Francesca Morvillo, sua moglie, anche lei magistrato.

Dietro l'autista giudiziario Giuseppe Costanza, dal 1984 con Falcone, che era solito guidare soltanto quando viaggiava insieme alla moglie.

E altri tre sulla Croma azzurra: Paolo Capuzzo, Gaspare Cervello e Angelo Corbo.

Un minuto, due minuti, tre minuti la campagna siciliana quattro minuti cinque minuti l'autostrada, l'aeroporto che si allontana.
Ore 17:59 autostrada Trapani Palermo, uscita per Capaci,
Ore 17:59 investita dall'esplosione la Croma marrone non cè più.

La Croma bianca è seriamente danneggiata e si salverà Giuseppe Costanza che sedeva sui sedili posteriori.

La terza, quella azzurra, è un ammasso di ferri vecchi, ma dentro i tre agenti sono vivi, feriti ma vivi.

Una trentina di uomini e donne che erano dentro le auto che passavano in quel momento fra lo svincolo di Capaci e Isola delle Femmine restano feriti.

Chi sapeva che Falcone in quel momento sarebbe stato li?
Le stesse persone che sapevano che pochi giorni dopo, il 19 luglio, Paolo Borsellino, avrebbe suonato al citofono di sua madre?

Fu Buscetta a dirglielo: "L'avverto signor giudice. Dopo quest'interrogatorio lei diventerà forse una celebrità, ma la sua vità sarà segnata. Cercheranno di distruggerla fisicamente e professionalmente. Non dimentichi che il conto con Cosa Nostra non si chiuderà mai. E sempre del parere di interrogarmi?"

Ogni oltraggio è morte, scriveva Gadda.
Definizione perfetta della morte.
Morte della coscienza e dell'anima, prima ancora che del corpo.
Capaci e Via D'Amelio sono oltraggio.
Morte della verità, della libertà, della dignità, della giustizia.

Grazie a Giovanni, a Paolo e a tutti quelli che hanno seminato a bellezza il loro campo prima di noi e che ci hanno mostrato come si fa.

E grazie a quanti, ogni giorno, offrono se stessi, la loro intelligenza, la loro onestà, il loro desiderio di verità e giustizia, la loro passione, per sgombrare il cielo dalle nubi e rendere pulito, libero e bello il nostro presente.

E il nostro futuro.

Testo e audio di Leo Nodari (Società Civile)
Il montaggio video è stato realizzato da Vincenzo Cicconi della PacotVideo
(La pagina fans su Facebook)