Servizio video relativo alla inagurazione del ristorante Locanda del Cervo in località Paladini di Crognaleto sulla Strada Maestra del Parco Gran Sasso Monti della Laga.
Cena Ecumenica "La cultura del formaggio". Il presidente del Parco Walter Mazzitti descrive la Strada Maestra del Parco da poco inagurata e tratta un profilo sulla Locanda del Cervo. Giulio Patrone descrive ed effettua una lavorazione del formaggio "Canestrato" di Castel del Monte.
Descrizione del formaggio Pecorino di Farindola. Aurelio Manzi fa una descrizione della transumanza.
Il video termina con la Cena Ecumenica La Strada Maestra del Parco si trova nel cuore del Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga, collega Montorio al Vomano alla località archeologica di Amiternum attraversando la valle del Vomano fino al Passo delle Capannelle (quota 1300 m) per poi riscendere nel versante aquilano.
A Teramo bellezze femminili e maschili si mettono in gioco sfilando sulla passerella della Interamnia World Cup.
Ragazze e ragazzi di tutto il mondo, prima in abiti normali e dopo in costume, sfilano raccogliendo gli applausi degli spettatori e con la speranza di convincere la giuria.
L'Interamnia World Cup è una manifestazione collegata al Campionato Mondiale giovanile di Handball.
Tra due ali di gente festosa, in un clima fantasmagorico, sfilano giovani di tutto il mondo con i loro costumi caratteristici che, insieme ad artisti e gruppi esotici, musicali e folkloristici, saranno protagonisti di un singolare spettacolo di emozioni e sorprese.
La partenza riunisce in un abbraccio ideale la città di Teramo e gli innumerevoli ospiti italiani e stranieri, in un momento minato da tante tensioni, dalla quale sembra venir fuori una testimonianza di pace e di amicizia tra i popoli.
Besame Mucho, spettacolo conversazione con musica dal vivo di due nomi eccellenti della cultura italiana: Dacia Maraini, scrittrice tra le più importanti d'Italia e Piera Degli Esposti, attrice poliedrica, recente vincitrice del David di Donatello per il cinema.
Regia di Angelo Leonardi e le musiche eseguite dal vivo da Giuseppe Moretti.
Piera e Dacia si sono confrontate spalleggiandosi in forza di un sodalizio artistico e di amicizia che lega le due donne già dal 1980 quando insieme realizzarono Storia di Piera, analisi della vita dolorosa di Piera e poi anni dopo con Piera e gli assassini.
Le due artiste hanno raccontato i loro incontri con amici straordinari come Marco Ferreri, Alberto Moravia, Pier Paolo Pasolini.
Il video della durata di 20 minuti è stato realizzato da Vincenzo Cicconi (PacotVideo) in collaborazione con Sergio Scacchia l'11 maggio 2004 in occasione della 13° Edizione del Maggio Fest, Rassegna di Teatro, Cinema, Musica e Danza di Spazio Tre di Teramo.
Il video, della durata di 21 minuti circa, è stato pubblicato integralmente su Facebook e su tre canali di video sharing gestiti dalla PacotVideo: (Vimeo - Blip.TV - Kewego)
E' inoltre pubblicato su tre blog anch'essi gestiti da Vincenzo Cicconi della Pacotvideo:
In occasione della ricorrenza del 25 aprile 2004 la PacotVideo di Cicconi Vincenzo in collaborazione con Sergio Scacchia ha realizzato un video documentario sulla Resistenza Teramana.
Con il contributo narrativo del professor Sandro Melarangelo si prendono in esame i monumenti e le lapidi realizzate per ricordare momenti storici della Resistenza Teramana.
Viene raccontata la battaglia di Bosco Martese e altri tragici ed eroici episodi che hanno portato alla liberazione della città e della Provincia di Teramo dall'oppressione nazista e fascista.
Il documentario è stato diviso nei seguenti capitoli:
1 - Sigla iniziale, 2 - Bosco Martese, 3 - Monumento al Partigiano a Bosco Martese, 4 - Monumento ai primi caduti, 5 - Monumento a Pascellata, 6 - Mulino De Jacobis, 7 - Lapide all'esterno del Municipio di Teramo, 8 - Monumento al partigiano, 9 - Finale con Bella Ciao su Lapide dedicata ai partigiani teramani.
Il video "Castellalto, balcone d'Abruzzo" è stato realizzato con il contributo dei ragazzi della scuola elementare e della scuola media dell’Istituto Comprensivo di Castellalto.
Il lavoro di ricerca sul loro territorio affronta diverse tematiche negli antichi ambiti: storico, artistico e popolare.
Questo lavoro di ricerca è iniziato nell’anno scolastico 2002/2003 e siè avvalso del contributo del Liceo Artistico di Teramo giungendo alla realizzazione e pubblicazione di un calendario.
Attualmente il lavoro di ricerca è stato indirizzato oltre che sulla conoscenza della storia e dei monumenti del paese anche alle leggende ed ai proverbi tipici della zona.
I ragazzi, coadiuvati dall'insegnante Angela Aurini, nella mattinata del 28 febbraio 2004, hanno accompagnato le telecamere della PacotVideo ad una visita nel paese, illustrando il risultato delle loro ricerche con interessanti e curiose scoperte sul paese di Castellalto.
Sulla cima di un colle, a 448 metri di altezza sul livello del mare, a soli 16 Km. da Teramo, svetta il paese di Canzano, vivace centro agricolo del sub appennino abruzzese raccolto su di un rilievo del versante sinistro della media valle del fiume Vomano.
Il paese merita una visita per tanti motivi, uno dei quali la suggestiva veduta panoramica.
A sentinella delle vallate del Tordino e del Vomano dal suo belvedere è possibile scorgere l'intera provincia.
Oltre alle vette del Gran Sasso i monti della Laga e la Maiella, il mare di Giulianova e di Roseto degli Abruzzi.
La strada principale inizia dalla porta che oggi si dice "Nuova", percorre Via Roma e in piazza si dirama tra vie strette e vicoletti, tipiche viuzze dei castelli medioevali come la Strada Piazzetta larga solo 65 centimetri.
Il borgo contiene una antica cinta muraria con un torrione merlato medioevale del secolo XI°.
Le tre alture di Canzano, riportate anche nel suo stemma, sono Colle Civetta, Colle Castellano con la famosa Chiesa della Madonna Dell'Alno e Colle San Salvatore, con la famosa chiesa omonima.
Oltre alla ricchezza storico archeologica, alla bellezza del paesaggio e al fascino degli antichi borghi è necessario ricordare la spontaneità della gente e le ricche tradizioni folkloristiche.
Tra le frazioni più interessanti ricordiamo Valle Canzano che si allunga sul crinale tra i due alti rami del fosso Santo Stefano.
Nel filmato si descrive il paese teramano sotto tutti i punti di vista: artistici, gastronomici con particolare attenzione delle tradizioni.
Nel 1480, sopra un pioppo bianco detto Alno apparve la figura della Madonna che espresse ad un contadino di nome Floro, il desiderio che in suo onore venisse eretta una chiesa.
Gli abitanti della zona, inizialmente increduli, dopo aver assistito al miracolo di un cavallo che indicava il luogo dove la chiesa doveva erigersi, si misero all'opera e costruirono la chiesa che la Madonna aveva richiesto.
Nel sito della prima apparizione fu eretta una piccola chiesa detta "del Perdono".
Il tacchino alla canzanese è il fiore all'occhiello della gastronomia, non solo di Canzano ma di tutto l'Abruzzo.
Un delizioso tacchino in gelatina che viene servito freddo e che rappresenta la cucina teramana nel mondo.
La canzanese è passata alla storia per essere sbarcata anche sulla luna perchè Neal Armstrong, il primo uomo a porre piede sul satellite, lo individuò come cibo ideale in quanto nutritivo, saporito e a lunga conservazione.
A Montreal e a Toronto non c'è locale italiano che non esponga in menù un pezzetto di Canzano.
In realtà gli ingredienti sono essenziali; oltre al tacchino rosmarino, aglio, alloro, sale e pepe.
La preparazione è invece molto elaborata.
Documentario realizzato dalla PacotVideo di Vincenzo Cicconi e da Sergio Scacchia.
A Torricella Sicura, delizioso paese distante Km. 6 da Teramo (Abruzzo) e base di partenza per escursioni ai vicini monti La Farina e delle Tre Croci, nel periodo natalizio viene allestito il «Presepe Artistico delle Genti della Laga».
La mostra è a cura di Gino di Benedetto proprietario del Museo Etnografico Borgo Antico di Torricella Sicura e con la collaborazione di numerosi anziani artigiani dell'entroterra teramano che, con la loro arte, hanno realizzato nei minimi dettagli gli oggetti, i personaggi abruzzesi, gli antichi ambienti in cui vivevano e lavoravano, riproducendo anche i mestieri e le tradizioni locali.
Lungo il percorso, che si estende su un'area di circa 500 mq, sono stati ricostruiti nei minimi dettagli la Ramiera di Villa Tordinia, la Chiesa di S. Bartolomeo in Villa Popolo, i mulini, i frantoi, i fiumi con acqua corrente e molto altro ancora.
I suoni e i rumori associati alle diverse azioni e ai diversi ambienti contribuiscono alla creazione di un'atmosfera da sogno. La scena della Natività è stata simulata tra monti del Parco Gran Sasso Monti della Laga riprodotti in miniatura.
Nella seconda parte dell'itinerario sono stati ricostruiti, con oggetti ed arredi d'epoca alcuni ambienti in cui dimoravano i nostri antenati come la cucina e la camera da letto.
E' stata realizzata anche una piccola aula scolastica con antichi banchi in legno dove sedevano gli allievi, l'ambulatorio medico con attrezzature originali del dentista e dell'ostetrica e sono state ricreate scene legate agli antichi mestieri come la pastorizia, la tessitura e la falegnameria.
La notevole dimensione e la straordinaria cura dei particolari fanno di questo allestimento probabilmente uno tra i più imponenti mai realizzati in Abruzzo e la tipicità delle scene coinvolgono il visitatore che riconosce nelle ambientazioni oggetti appartenuti alla vita quotidiana dei nostri nonni.
Sui Monti della Laga, nella zona di Padula di Cortino in provincia di Teramo, la storia narra della presenza di un famigerato gruppo di briganti comandato inizialmente da Ursino di Sabatuccio da Amatrice e poi da Marco Sciarra.
Nella prima edizione della Notte dei Briganti (20 agosto 2000), realizzata dalla Pro Loco di Padula, viene trattato, oltre ai momenti storici teatrali, di un avvenimento dove la storia non ha saputo dare una vera e propria interpretazione.